Rifiuti del passato : economia e ricchezza per il nostro futuro

Pubblicato il 8 marzo 2024 alle ore 23:01

  Di Luigi Falco 

  Avella, Museo archeologico 

 

Ai giorni nostri, capita di frequente in molte aree segnalate per il loro interesse storico archeologico, incontrare studiosi che al primo saggio di scavo, si strofinano le mani, ogni strato di terra potrebbe riservare inedite  sorprese. Il materiale individuato può essere costituito da prezioso vasellame, oggetti in bronzo, monili femminili, armi, sculture in marmo ecc. Oltre ad esso, come capita durante i lavori di scavo in alcune importanti località, come quella di Pompei, è possibile imbattersi   all'interno di un vano di una casa gentilizia, affrescata da scene naturalistiche, decori, pareti dai colori molto vivi, come fossero stati realizzati solo di recente. In altri luoghi, più appartati, è frequente trovare : cumuli di rifiuti di tipologie diverse ed appartenenti a diversi periodi . Per gli esperti, non esistono differenze sul piano materiale, sia per la loro integrità o complessità decorativa, ma piùttosto il dato storico serve quale requisito per individuare legami e significati  con le civiltà preesistenti. Questo materiale, una volta catalogato, viene destinato in ampie aree museali per raccontare : la storia di un'epoca, la sua  civiltà, che, attraverso le sue tracce, parla ancora all'uomo del nostro tempo. Tutto questo è ciò che noi definiremo l'aspetto più culturale della novità. Ma quello che una volta era definito : superfluo o rifiuto, si è trasformato oggi in una vera fonte di economia e ricchezza per la nostra società . Infatti, i musei hanno creato posti di lavoro, istituzioni formative legate ad essi, ricerca, turismo. I nostri rifiuti hanno creato : discariche, inquinamento, costi notevoli di smaltimento, problemi ambientali e di salute. A parte Pistoletto, con la sua installazione pubblica ricollocata a Napoli, che mette insieme una venere di stampo canoviano con un cumulo di stracci per indicare a suo modo un concetto di rinascita, ci chiediamo :  gli archeologi del futuro, che cosa dovranno valorizzare dai rifiuti che stiamo producendo e  diffondendo in ogni parte del nostro pianeta?

 


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