Città d'arte : realtà storiche ed interpretazioni giuridiche

Pubblicato il 11 marzo 2024 alle ore 11:45

 Di Luigi Falco 

 

Il tema dell'arte, come la sua funzione sociale, sembra ancora oggi prestarsi a molteplici interpretazioni comuni che non risparmiano neanche il campo istituzionale. Dalle certificazioni dei prodotti agro-alimentari, si è giunti a quelle dei centri abitati, caratterizzati da maggiore o minore densità demografica. Come molti avranno notato, girando l'Italia, esistono lungo le strade di alcune località, un cartello indicante il nome e l'attribuzione di " Città d'arte". Chi non è molto interessato alle sottigliezze di carattere semantico e giuridico, immaginerà una località attraversata da un arcobaleno di colori, popolata come gli animati paesaggi di Pieter Brughel il vecchio o ad Alice nel  suo paese delle  meraviglie. In realtà queste differenze sono rilevabili, non solo da un punto di vista culturale, ma dal confronto che è possibile da subito  stabilire, con altre realtà, sia pure modeste per l'espansione dei loro territori. Tralasciando le grandi città italiane, già note per il ruolo storico che hanno esercitato dal passato ai nostri giorni, voglio citare alcune località che ho avuto modo di visitare, che rendono con maggiore efficacia la differenza sul piano culturale, il significato di un territorio attenzionato per un riconoscimento rispondente ad una reale attribuzione Identitaria. Mi riferisco ad Orvieto, Siena, Urbino, Cortona, Assisi ecc. Ma potrebbe esserci un altro modo per definire località aventi una diversa vocazione o connotazione storica? Sicuramente! Ciò dipende da altri fattori legati alle testimonianze di monumenti riconosciuti per la loro unicità, per le attività svolte, prevalentemente nel campo artistico - artigianale, per la presenza di strutture ricettive di accoglienza dei flussi turistici ed infine per le attività culturali che vengono regolarmente promosse nel corso dell'anno. Dove questi requisiti non dovessero sussistere, ciò non significa azzeramento di valore. In un'ottica di valorizzazione del territorio, una città non sempre potrebbe essere associata all'arte, per la molteplicità dei significati che ad essa vengono attribuiti, ma piùttosto : città antica, Archeologica o per le attività prevalenti esercitate in campo agricolo ed imprenditoriale. Ciò non esclude ancora che una località possa essere identificata anche con il nome di un suo illustre cittadino. La questione, però, sembra essere ancora aperta, circa il significato proprio di tale attribuzione, tanto da essere diventata, oggetto di un lavoro interministeriale ancora in corso, che vede coinvolto nel dibattito anche l'ambito politico. Esistono altri due fattori legati ad una normativa Europea, che riconosce l'attribuzione di Città d'arte anche a centri minori, purché sia stata concessa una certificazione che la inserisce all'interno del vasto Patrimonio dell'UNESCO. Il secondo aspetto è indicato dai dati statistici, rilasciati dall’Osservatorio Nazionale sul Turismo. Roma, Firenze e Venezia sono le tre Città d’Arte italiane con il miglior posizionamento competitivo nell’offerta turistica internazionale. Infine, un ultimo elemento di verifica, non trascurabile, utile alla ricerca di quanti ritengono di essere poco esperti, per valutare  il clima e l'interesse   culturale mostrato da una Comunità, rispetto ai riconoscimenti ufficiali ottenuti, è il programma ufficiale delle attività sociali. Si tratta di iniziative  promosse dai singoli cittadini o Associazioni costituite,  per dedurre: le scelte elettive di comune interesse, che sottolineano la visione culturale generale più diffusa tra i soggetti proponenti ed i suoi destinatari.


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