Di Luigi Falco
Lavori e tradizioni : dipinto su tavola di Luigi Falco
Occuparsi del tema della terra, nella sua complessità, non è un compito facile per tutti. A contendersi la disputa, ci sono stati sin dal passato : filosofi come Pitagora, Anassimandro, Anassimene ed il filone religioso con la teoria creazionista. infine, le attente osservazioni fatte da Galileo Galilei, sul moto della terra, intorno all'astro solare, introdusse un grande elemento di novità nel mondo scientifico ed un processo di scomunica da parte della Chiesa del tempo, intentato contro lo studioso che si era limitato semplicemente a rilevare un fenomeno che ai suoi occhi appariva di naturale evidenza. La terra è stata anche oggetto di racconti leggendari, quali i miti cosmogonici, ossia quei racconti e teorie elaborati da ogni popolo sulla base della loro cultura ed evoluzione, che descrivono la nascita e la creazione della terra e dei suoi abitanti. Un altro aspetto legato al pianeta terrestre, oltre alle sue leggi gravitazionali, è la sua estensione, la varietà morfologica e climatica da creare condizioni di vita, sia per la specie umana che per tante altre, così come esse sono state classificate. Ciò ha reso possibile la nascita di società organizzate e la terra da area abitata, si è trasformata con il tempo in obiettivo di conquista e di conflitti che durano ancora oggi. L'interesse scientifico ed il desiderio di scoperta, condussero molti ad avventurarsi in territori lontani per esplorare realtà diverse in aree lungo le traiettorie incrociate degli assi terrestri. Non mancarono tra questi anche spedizioni militari con un significato politico ed espansionista che hanno inciso sulla cultura dei popoli e per alcuni sui processi economici e finanziari a beneficio dei soggetti occupanti. In tutto questo, la terra si è rivelata non solo un motivo di approvvigionamento necessario per la sussistenza dell'uomo, ma per altri anche fonte di ispirazione. Nel 1224 mentre Federico II cercava di istituzionalizzare il mondo del sapere per favorire una maggiore diffusione all'interno del suo regno, Francesco D' Assisi era intento in un componimento poetico, a cui fu dato il nome : cantico delle creature, considerato uno dei principali documenti della letteratura italiana. Il giovane frate trasse da esso, lo spunto per formulare una preghiera elogiativa verso l ' Autore del creato, cogliendo al tempo stesso : l'utilità ed il significato che ogni elemento, da lui citato assumeva, in ordine alle sue primarie necessità umane. Più avanti, altri poeti italiani, quali Leopardi, Pascoli, D'annunzio, Ungaretti, Montale ecc. mostrarono un rapporto privilegiato verso la natura, intravedendo la causa da cui scaturivano le loro emozioni più profonde. Non da meno si può dire per molti artisti di varie epoche che ci hanno lasciato testimonianze di mondi che oggi appaiono immaginari, rispetto alle trasformazioni che hanno subito nel corso del tempo. Anche a me il destino ha riservato di vivere in una terra circondata da uno scenario naturale, all'interno del quale si scopre : varietà, bellezza, mistero, ma tanta storia che mosse, in questi territori, popolazioni provenienti da molto lontano, attirati, forse, dagli stessi motivi. Questa area ha permesso, alla sua gente laboriosa, di dare vita ad usi, costumi e tradizioni che costituiscono parte della sua cultura che, in alcuni periodi dell'anno, raggiunge la massima espressione del suo folklore e sentimento collettivo. Ed è per questo che le generazioni più recenti hanno iniziato a concentrarsi su tale fenomeno, scomodando studiosi e pubblicando documenti che avessero potuto offrire delle letture interpretative sul piano simbolico, per intravedere segni corrispondenti ad altre civiltà del nostro pianeta. In una di queste occasioni, ho ricevuto un' originale commissione da parte di un Comune vicino, per realizzare delle opere ispirate alla cultura contadina, utilizzando quale supporto il legno cresciuto all'interno del suo ampio territorio. Così, attraverso un'operazione di sintesi, ho potuto trasferire quegli elementi che connotano la vita del lavoro dei suoi abitanti ed i momenti di festa che si trasformano in un'occasione unificante per tutta la Comunità, che riscopre la sua appartenenza Identitaria. L'opera, visibile in copertina, riprodotta a mano in pochissimi esemplari, è stata donata ad un gruppo di ricercatori dell'Università la Sapienza di Roma.
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