Visita speciale al Palazzo del Quirinale, percorso istituzionale, impressioni di un cittadino comune.

Pubblicato il 19 giugno 2024 alle ore 00:15

 Di Luigi Falco 

 Studio privato del Presidente della Repubblica, Palazzo del Quirinale - Roma 


Martedì 18 giugno 2024 è stato un giorno memorabile. Dopo due mesi di attesa ha avuto inizio il grande viaggio di scoperta in una delle sedi storiche più importanti della Capitale , che da circa sei secoli, sorge su uno dei sette collli più noti sin dall'epoca romana. Inizialmente esisteva un tempio dedicato al dio Quirino, poi alla dea della salute, venivano tributati in loro onore : riti propiziatori a beneficio dei devoti e di tutta la cittadinanza. Nel 217 d. c. Caracalla fece edificare un tempio alla dea Serapide, all'interno del quale figuravano i due gruppi scultorei con cavalli, attualmente ancora presenti nella piazza antistante l'antico Palazzo. Intorno al 1500 il Cardinale Ippolito D'Este prese in affitto questo luogo per trasformarlo in una vite verdeggiante. Il Papa di allora Gregorio XIII, apprezzò tale trasformazione chiedendo che venisse edificato anche un ampio fabbricato per sé e per la sua corte papale . Il Vaticano e S. Giovanni Laterano erano zone molto paludose, per questo insalubri. Da questo periodo, circa 30 Papi sono stati eletti all'interno di questo Palazzo così maestoso, dove svolsero il loro mandato di governo. L'ultimo Pontefice che trascorse al Colle Quirinale i momenti più critici per lo Stato Pontificio, fu Pio IX. In seguito fu destinato ai Savoia, nel 1946 con la proclamazione della Repubblica il palazzo divenne sede dei Presidenti che fino ad oggi si sono alternati durante i loro settennati. Questa visita era stata già da tempo programmata, per ragioni di ordine interno è stato necessario procastinarla al 18 giugno. Sono stato molte volte a Roma, ma non ho mai avvertito il desiderio di poter visitare una sede così  prestigiosa come tutte quelle presenti sia in Italia che all'estero. Giunto sul piazzale antistante la sede presidenziale, un caldo ventilato sfiorava già i 38° ed era difficile sottrarsi in zone d'ombra, perché la luce intensa  rendeva difficile persino la visibilità per l'abbaglio prodotto dai raggi del sole sui bulbi oculari. L'unica nota di refrigerio proveniva dalla grande vasca d'acqua collocata tra l'obelisco centrale e i Dioscuri, cioé i due gruppi di cavalieri romani intenti a frenare la furia di due cavalli imbizzarriti. Con largo anticipo mi sono diretto verso un portone di accesso laterale, grazie ad un giovane Corazziere, sono riuscito ad ottenere dal personale di sicurezza di accedere nel Palazzo un' ora prima del previsto. È stato molto emozionante entrare all'interno di una sede importante che non è stata musealizzata, ma continua a svolgere in pieno la sua funzione di sede di Governo. Le prime impressioni che ho ricevuto sono scaturite dall'austrerità del piano terra, il Cortile d'onore, noto per le grandi parate riservate, sia al Capo dello Stato, che ad altri regnanti giunti da altre parti della terra per le loro missioni diplomatiche. Dimora di Papi, principi, Re, il Palazzo del Quirinale sembra una grande caserma, dove, i Corazzieri ed altri corpi armati, si alternano nei loro riti militari, con segni rigidi di saluto e passi cadenzati a ritmo di marcia. Tutto questo, però, veniva stemperato dall'odore delle vicine cucine ed io so che esiste un'equipe di cuochi professionisti, impegnati tutto il giorno per preparare piatti raffinati che vengono serviti a Principi, Re, Capi di Stato e autorità militari presenti nel grande complesso storico. Attraverso lo scalone d'onore un piccolo gruppo ha potuto raggiungere il piano nobile, costituito da saloni di rappresentanza, che ospitano le formazioni di governo, i giuramenti della Corte Costituzionale, le consultazioni dei partiti, le delegazioni dei governi stranieri, riconoscimenti al merito conferiti a quei cittadini distintisi per i loro meriti civili e culturali. Ci sono, inoltre, sale che un tempo hanno ricoperto un carattere di intimità, soprattutto durante la presenza dei Savoia. Esiste, infatti, ancora lo studio dove Vittorio Emanuele II riceveva Giuseppe Garibaldi, la biblioteca della Regina Elena che intratteneva rapporti letterari con scrittori noti nel suo tempo. A questo, non manca lo sfarzo dei salotti, il salone delle feste, le camere da letto per re e regine. Infine, unita al salone dei Corazzieri, c'è la Cappella Paolina, dove sono stati celebrati 30 concistori per l'elezione di altrettanti Papi. In un'ala molto più appartata, attraverso corridoii interni, si accede allo Studio del Presidente della Repubblica, attorniato da Arazzi, un magnifico lampadario di cristalli di Boemia, mobili d'epoca, ma sulla scrivania non manca la tecnologia, con fax, telefoni ed apparecchi informatici. Nel Palazzo è stata introdotta una collezione di arte contemporanea all'interno delle grandi sale barocche, dove oltre ad una evidente operazione di scarso gusto, operata da parte di alcuni curatori, esiste un problema di notevole scontro culturale. Mi auguro più avanti di riprendere questo discorso per evidenziare la grande crisi che purtroppo ha intaccato oggi : mondo culturale e quello politico.


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