Di Luigi Falco
In alto, Ultima Cena opera di Leonardo da Vinci. Alcune versioni contemporanee riproducenti : un'ultima cena con gli scienziati, al centro Albert Einstein. La terza raffigura un'ultima cena di Hollywood. La quarta una cena alla napoletana compresi i suoi attori più noti.
Non c'è dubbio che la rappresentazione dell'ultima Cena raffigurata da Leonardo da Vinci voglia sottolineare un significato nel senso cristiano, quanto più l'artista fu invitato dai monaci di S. Maria delle Grazie di Milano ad effigiarla nel refettorio del loro Convento. Non si può dire diversamente a riguardo dell' apertura dei giochi olimpici avvenuta a Parigi il 26 ultimo scorso, che rappresenta un'opportunità per il mondo dello sport che Si propone di contribuire, sia pure indirettamente, alla diffusione del messaggio di pace. Un' attività performante, può calamitare la partecipazione e l'interesse di un'utenza internazionale che mediante la partecipazione delle diverse squadre in rappresentanza dei loro Paesi di provenienza è in grado di offrire uno spettacolo attraente e al tempo stesso dinamico. Ciò ha rappresentato, inoltre, un momento di grande espressione artistica in occasione della grande apertura svoltasi allo Stadio Giardini Trocaderò, amplificata da spunti artistici e da sorprendenti coreografie, come quelle che sono state proposte ultimamente con l'intento di ricreare un legame ideale con le origini da cui questi giochi conobbero gli esordi. Più difficile, invece, è stata la comprensione del riferimento ad un evento religioso cristiano: la mistica cena, con la goffa presenza femminile dei protagonisti inseriti all'interno di un set teatrale che ricordava i soggetti pittorici di Botero. Questa scelta molto discutibile è apparsa per alcuni una provocazione blasfema, un'offesa che ha urtato la sensibilità del mondo cattolico. Tuttavia sorge spontanea una domanda : - come mai da più tempo la religione cristiana è inrrisa nei suoi simboli, nei suoi principali rappresentanti, persino nell'arte, dove è possibile trovare versioni precedenti altrettanto blasfeme quanto l'ultima, ormai diffusa dai principali network televisivi, e nessuno ha sollevato un cenno di protesta? Forse , questo vuole significare un ripensamento volto al ricupero dei valori cristiani? Tale questione ha sempre diviso il mondo laico e politico Europeo. Oppure l'indignazione sollevata da parte di alcuni rappresenterebbe semplicemente una ricerca di attenzione all'interno del mondo mediatico, dove il vittimismo può trovare ancora il suo spazio per calamitare parte della pubblica attenzione, piuttosto che soffermarsi su quegli aspetti più critici che stanno minando i contenuti della fede ed il sistema politico della Chiesa?
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